sabato, luglio 01, 2006

"Ci vuole un simbolo!!!"


"Un qualcosa di puro, un qualcosa di giusto", grossomodo sono queste le battute degli acchiappafantasmi (a proposito poi vi racconto un aneddoto...) nel secondo film, quando decidono di animare la statua della libertà e di usarla come baluardo per far emergere la bontà dei newyorkesi. Bene, in Italia il simbolo è ovviamente un altro, non la statua della libertà, ma la nazionale di calcio. Non voglio certamente dire che il primo sia meglio del secondo o viceversa, ma semplicemente comunicare il mio sconforto nel vedere che solo questo sport unisce gli italiani nel più alto patriottismo raggiungibile: più di ogni discorso, che sia esso pronunciato da Ciampi, Napolitano o Mazzini in persona.
Vorrei chiarire che personalmente non mi sento tanto patriottico e non rimpiango il fatto che non ci sia vero patriottismo, mi sembra però quantomeno grottesco che nelle case degli italiani ci siano "bandiere della nazionale" e non della nazione. Cioè i tricolori che sventolano sui balconi e dalle finestre (gli stessi tricolori che saranno riposti e riesumati tra 4 anni) non rappresentano l' Italia, ma la squadra di cALCIO dell' Italia!!!
"Questo sport va odiato!!!", l'ho sentito pronunciare a gran voce per la prima volta da Beppe Grillo (che magari ieri sera era davanti ad un maxischermo a gustarsi la partita di calcio). Concordo, va "odiato", ma non in quanto sport, ma in quanto industria. E' mai possibile che le innovazioni nell' ambito delle telecomunicazioni (almeno in Italia) devono essere sempre trainate e sponsorizzate solo da questo sport?
Nel 1994 (o in quegli anni) gli italiani hanno capito che con le parabole, oltre a comprendere la parola del Signore potevano anche VEDERE le partite di calcio attraverso il proprio televisore. Sempre "grazie" al calcio sono stati venduti/acquistati milioni di decoder per il Dtt (il digitale terrestre), vendita sponsorizzata dal governo Berlusconi (presidente del Milan), che guardacaso proprio nel 1994 fece irruzione sulla scena politica.
Ai nostri giorni ancora "grazie" al calcio la TV via Web e la TV mobile stanno emergendo come nuovo orizzonte...e PierSilvio è pronto ad approfittarne...
Cosa devo pensare? Che la società dell' informazione in cui vivo mi permette di vedere (a pagamento) la mia squadra del cuore ovunque mi trovi? Che bello!!!

P.S. -Gli acchiappafantasmi-

Mi trovavo nel chiostro di Sant' Agostino, perché ho frequentato lì le elementari, e parlavo con un mio "amichetto" di questi mitici acchiappafantasmi, di Peter Venkman e gli altri. In realtà si parlava, a quei tempi, del cartone animato (The Real Ghostbusters) più che del film...Una suora che passava da quelle parti, sentendo i nostri discorsi si avvicinò e quasi indignata, con aria da suora, ci redarguì: "Come?! Come?! E' questo che vi insegnamo? Non si dice Acchiappa! Bisogna dire prendi!".
E questo è tutto quello che ho da dire riguardo ai Prendifantasma...

4 commenti:

Paul Hill ha detto...

Il buon caro vecchio Martin Luther King una volta disse una cosa semplice, banale, ovvia ma sacrosanta e quasi sempre ignorata. Il concetto, in soldoni, era che un uomo deve sentirsi parte di una società altrimenti non potrà mai trattarla bene, sentirsene estraneo e non rispettato da essa, calpestato e impoverito lo porterà solo a non rispettarla, non difenderla o addirittura a desiderarne la distruzione. L'occasione, era il discorso per il Nobel. Quel senso patriottico che rifiuta il marcio ma onora l'Italia che troppo spesso non è ma dovrebbe essere, l'Italia che non va dimenticata, l'Italia di passione repubblicana, che sognava la democrazia, che desiderava l'uguaglianza, che si rialzava dalla guerra, io non lo disdegno affatto. Sono di quelli che sì, sono d'accordo con te, ma nel senso che il tricolore lo vorrebbero vedere esposto tutti i giorni per identificare un'Italia amata, rispettata, e che non dimentica nessuno. L'Italia che vorrei vedere la mattina quando mi alzo. Per il resto, partendo dal fatto che il calcio e i mondiali mi piacciono, non è che non comprenda tutti i discorsi che hai fatto, o che non sia d'accordo su alcuni punti.. ma il boato, gli applausi, gli abbracci di gioia al goal della nazionale scaldano il cuore, e non voglio pensare che siano ipocriti o modaioli, sarò ingenuo ma preferisco credere alla loro sincerità. A volte l'Italia c'è. Nelle piccole cose.

Anonimo ha detto...

Occhi da bambina dicono: l'italia è tutta una grande provincia che si smuove per le piccole cose!
al nord gli skinhead si aggirano nell'ombra e fanno danni, le baby gang assaltano i commercianti per i soldi, le mamme uccidono i figli o li maltrattano ma tutti si fanno i così detti cazzi loro (ma qualcuno di buono c'è anche lì);
al centro si sentono i migliori per centro nevralgico di cultura letteraria e arte...un pò puzza sotto al naso ma sanno essere anche molto ospitali con le loro distese verdi e campi di girasole, vino buono e ottime bistecche (trattate con qualcosa..mah chi può dirlo)e la loro Bandiera Rossa;
Il SuD prima i fenici poi i greci i saraceni e i longobardi, i francesi giacobini e gli spagnoli...sempre sotto dominazione hanno dovuto sgomitare attaccare buttare una pietra e nascondere una mano, e se la sono sempre cavata bene, a gesti o a provocazioni, con occhi dolci o con "la faccia e sfaccim".Serve ancora un pò di malavita xtornare a qui codici d'onore dove donne e bambini non si toccano e se si toccano vengono puniti senza che nessuno sa chi sia stato. Qualcuno diceva il lavoro nobilità l'uomo, qualche altro lo debilita se non erro un certo Marx, ovvio che il lavoro serve e se lo si vuole con tutte le forze a volte si china il capo per imaparare altre volte puoi anche alzare la voce
Le cose stanno cambiando lentamente ma cambieranno anche qui! chissà tra un paio d'anni la salerno reggio calabria sarà finita

Laura Matarese ha detto...

DOPO LA VITTORIA DELL'ITALIA AI MONDIALI DI CALCIO:L'Italia ha vinto i Mondiali...uhm,dunque la squadra di calcio nazionale italiana è oggi la più forte del mondo...uhm...e quindi?Devo essere fiera di essere italiana per questo?Mah!Mi fa piacere che l'Italia abbia vinto in questo sport,e mi fa piacere quando vince nelle discipline dei giochi olimpici.Nessuno però appende la bandiera dell'Italia sul suo balcone quando ci sono i giochi olimpici! Mah,forse siamo meno fieri di essere italiani durante le olimpiadi?Non c'è lo stesso giro di soldi.Magari gli altri Paesi dell'Europa,e dell'Asia investono in discipline atletiche diverse, o nel Balletto.Per me è importante che lo Stato italiano spenda i suoi soldi per le strutture sportive, enti lirici, i teatri, e vorrei essere fiera di essere italiana anche per altre cose che vanno al di là dello sport.Per me non è un gol che deve smuovere gli italiani,non dovrebbero essere queste le piccole cose.Esempi di piccole cose:a Caserta bisognerebbe terminare i lavori di fronte alla Reggia e a piazza Matteotti,e organizzare un festival musicale annuale(non c'è nemmeno più il Royal rock! e a Succivo,ad esempio, ogni estate hanno il loro festival)...
...Caserta è in Italia...
...ecc, ecc, ecc...

Luciano ha detto...

Concordo sul fatto delle piccole cose. Ma porca puttana è mai possibile che uno deve essere fiero, fiero della sua italianità da verniciarsi la faccia e uscire come un ossesso per la città perchè la sua nazionale segna un fottuto gol?! Non basta esaltarsi (in casa) e gridare o fare quel che cazzo si vuole (sempre restando in casa)? La fratellanza di cui i francesi parlavano nella rivoluzione del 1789 era legata alla vittoria della nazionale di calcio? Ma già c'era il calcio all' epoca? Pensavo fosse più recente come sport.