martedì, maggio 02, 2006

Si perde quando son finite le "vite"


Noi giovani nati sul finire degli anni 70 siamo stati testimoni di una miriade di cambiamenti nella società, cambiamenti legati essenzialmente all' avvento delle nuove tecnologie. Faccio un parallelo storico improbabile: l'inizio del '900 è segnato dall' entrata delle masse nella "gestione" della cosa pubblica, mentre il periodo in cui noi siamo stati adolescenti e poi postadolescenti (ma quanto dura sta postadolescenza?) è segnato dall' avvento delle tecnologie di massa e soprattutto le tecnologie di comunicazione. I telefonini di prima, seconda e terza generazione, gli sms, gli mms, INTERNET, il collegamento a 56k, in adsl e in fibra ottica, la musica "gratuita", l' avvento del CD, la conquista da parte sua del mercato e poi la decaduta a semplice supporto vuoto sul quale incidere autonomamente la nostra musica, sempre più spesso e più facilmente nostra nel senso che è scritta da noi. Insomma siamo stati coinvolti in rivoluzioni epocali e radicali e cosa più importante siamo ormai abituati a questo, cioè siamo assuefatti ai cambiamenti.

Nell' ambito dell' evoluzione dei ludici videogiochi voglio sottolineare come sia andato forse completamente perso il concetto di "Game Over".
Per coloro i quali non hanno vissuto i primi giochi degli anni '80, chiarisco che i videogiochi si trovavano inizialmete solo a pagamento nelle sale giochi. Dopo aver introdotto la moneta/gettone (coin) si aveva a disposizione un certo numero di possibilità per portare a termine il gioco scelto: queste possibilità sono appunto "le vite". Nel caso in cui le vite (possibilità) si fossero esaurite prima di aver portato a termine il gioco, la partita veniva interrotta da una bella scritta lampeggiante "Game Over", seguita da un' altra scritta lampeggiante "Insert Coin". Nel caso in cui la partita, invece, fosse stata portata a termine ancora una volta sarebbero apparse le scritte "Game Over" e "Insert Coin".
Tutta questa elucubrazione per esporre un' idea che mi balena in testa: per restare legato agli anni che mi hanno generato penso che sulla mia tomba chiederò di scrivere appunto "Game Over".

3 commenti:

Laura Matarese ha detto...

...Coin, operated boy...
...parafrasando il titolo di una canzone dei Dresden Dolls...

Sisamoka ha detto...

"Bellissima immagine" ... citando un blasonato cult movie della triste comicità italiana ...
hai dimenticato però la mitica scritta sotto o sopra l' "Insert Coin "
"to continue" con un conto alla rovescia malefico (9 secondi) che creava una situazione di ansia mentre freneticamente alla ricerca della coin perduta si rovistavano le tasche, consapevoli della loro vuotezza e si osservava il luogo circostante sperando in un borsellino amico.
Mah ... andrebbe bene per i gatti in una intermedia delle loro 9 vite!
O ... se la reincarnazione fosse lecita ...
Ma tutto é relativo come sempre ... dipende dal gioco che vuoi fare ... se giochiamo alla vita sulla terra ... allora "Game Over", se giochiamo al gioco di ... " Dio, o Tiemp' .. chi c'ha mannat' ca' ... " allora i nostri game over sono solo una serie di insignificanti morti di personaggini collaterali al gioco...
Grazie, mi hai riportato all'infanzia!

99 luftballoons ha detto...

Avete presente i flipper da bar? Su quasi tutti i flipper di oggi c'è lo stesso software.. tradotto in italiano. Provate a finire la partita... quando non avrete più palline (toh, le palline.. come le vite dei videogames..) vi troverete la fatidica traduzione di game over... GIOCO SOPRA! Provare per credere (grazie MR per la segnalazione)