domenica, maggio 21, 2006

Mudhoney e il sound di Seattle


Siamo in ritardo...avranno già iniziato? Evidentemente la risposta è sì, l' addetta ai biglietti ci dice che sono al secondo pezzo...Via, corriamo, lascia la bottiglia di vino, non puoi entrare con un' arma contundente ad un concerto dei Mudhoney!!...Entriamo nel Circolo degli artisti alle 22.40 circa, i Jennifer Gentle hanno già finito, Mark Arm è in fondo ad uno stanzone, che si sviluppa in lunghezza (raggiungere il bordopalco sarà impossibile), è sul palco e sta suonando un pezzo di cui cerco di ricordare il titolo, ma ecco che il pezzo finisce, il tempo di dare uno sguardo in giro e parte "Touch me I'm Sick", il pubblico scoppia, e il sound è proprio quello che mi aspettavo, aggressivo, abrasivo e confuso al punto giusto. Non appena terminato il brano sento subito due voci urlare: "Hate the Poliiice!!! Hate The Poliiice!!!" ed io penso: "Non c'è bisogno di chiedere, la faranno, state tranquilli" (infatti nell' encoure ci sarà). Mi aspettavo trombe e fiati sul palco (nell' ultimo disco ci sono, quindi), ma la line-up è quella classica a 4, la serata rotola via con velocità incredibile, i brani che sia alternano mi ricordano milioni di situazioni, "If I Think", "In 'N' Out Of grace"...assolo di batteria entusiasmante, grande Dan Peters!

Unica stranezza è l' aver visto più Gibson che Fender.

2 commenti:

Edolaido ha detto...

Beh, non eri così lontano dal palco, le immagini parlano chiaro...oppure ci hai dato maledettamente giù con lo zoom!!!

;-)

edosauro

Laura Matarese ha detto...

Zoom!