giovedì, gennaio 19, 2006

Finalmente posso sfogarmi

Dall'immagine spero che tutti avranno capito cosa sto per scrivere.
La foto immortala una delle cose più riuscite della ormai passata giunta comunale, ovvero allontanare in maniera efficiente San Nicola La Strada ed una parte di Caserta dal centro della città stessa.
La cortina è situata nel bel mezzo dell'incrocio fra Via S. Commaia e il più noto V.le Lincoln.
Andando indietro negli anni ricordo nitidamente che dove ora si trova il sottopasso che collega V.le Lincoln a Via Ferrarecce c'era un bel passaggio a livello, che per la gioia di tutti e con ingenti investimenti, suppongo, è stato soppiantato dall'avvento del comodo e agevole sottopasso che ora tutti possiamo ammirare.
Tutto filava tranquillo fin quando a qualcuno (e non scrivo il nome semplicemente perchè non ne sono a conoscenza) non è venuta l'idea, che definire geniale sembra riduttivo, di collocare nel centro dell'incrocio un bel muretto alto all'incirca 20 cm.
Questa intuizione ha causato per me e per tutti quelli che abitano "al di qua" del MURO un piccolissimo inconveniente: per andare a via Ferrarecce, adesso, bisogna arrivare all'incrocio, girare a destra, sorbirsi un semaforo, proseguire in direzione Saint Gobain, girare a sinistra in Viale delle industrie, sorbirsi un altro semaforo e ritrovarsi nuovamente in Viale Lincoln, per giungere infine al fantomatico incrocio (esatto proprio da dove eravamo partiti!).
Ma non è tutto, ovviamente molti hanno cercato di valicare il MURO, infrangendo l'obbligo di proseguire verso il primo semaforo ed allora le forze dell'ordine, con una manovra molto astuta , hanno per mesi cercato di "allungare" il MURO con una di quelle transenne in metallo per trattenere le folle.
Il risultato è stato che durante il giorno la transenna restava al suo posto, mentre in serata qualcuno si occupava di spostarla per riprendere a valicare illegalmnete il MURO.
Da un po' di tempo il metodo transenna è stato accantonato, ma il MURO resta saldo al suo posto, baluardo della cecità delle istituzioni, le quali preferiscono tenere lì, di tanto in tanto, un vigile che scoraggi tentativi di "fuga", piuttosto che prendere atto che l'idea non ha avuto l' esito sperato.
O forse l' esito sperato era proprio questo?

2 commenti:

Laura Matarese ha detto...

Molte volte mi sono ritrovata in auto e commettere l'infrazione di cui hai scritto nel post....ironicamente ti scrivo che grazie a questo piano traffico siamo diventati automobilisti molto più abili nelle manovre, pronti a rischiare una pericolosissima inversione a U....altri invece hanno capito il vero messaggio del Comune...cioè incentivare il turismo:le deviazioni altro non sono che piccole gite nella periferia della nostra città, cosicchè l'automobilista inizia a familiarizzare con il concetto di viaggio, perchè a volte da San Nicola a Caserta centro diventa davvero un viaggio....forse qualcuno si è appattato con le agenzie di viaggio...
Seriamente ribatto alla tua osservazione facendoti notare che l'intero piano traffico casertano è orientato ad evitare che le automobili si incrocino, ed in effetti quella deviazione ha evitato un altro incrocio...probabilmente nessuno ha pensato a un semaforo proprio per permettere che le automobili siano in continuo movimento, indi mettere un semaforo o uno stop significherebbe arrestare tale flusso...ma la realtà non è come se l'era immaginata l'assessore al piano traffico, dato che sempre più automobilisti si ritrovano a bestemmiare fermi in coda....

Luciano ha detto...

Esatto! Visto che le code si formano comunque allora perchè non mettere dei semfori?
Almeno potrei sperare in un fantomatico verde ed attraversare l' incrocio senza sentirmi un delinquente.