martedì, settembre 26, 2006

Nel 2007 ci saranno Opinioni Divergenti

Per adesso ascolto il singolo in anteprima dei Giardini di Mirò, Broken by.
Ormai credo che siano prossimi a scalare le classifiche, come si dice. Io egoisticamente spero di no, voglio continuare ad assistere ai loro concerti intimi, come scoprire ogni volta un gruppo alle prime armi e non conosciuto, ma che in realtà di armi ne ha ormai tante...



20 commenti:

Laura Matarese ha detto...

Spero di poter vedere un concerto de I Giardini di Mirò anche a Caserta!
Ascoltando questo brano mi sono chiesta se i "giardinieri" stanno frequentando gli Yuppie Flu...

Edolaido ha detto...

Ma perché non augurarsi che sempre più persone entrino in contatto con musica di elevata qualità?!?!?! Non sarebbe meglio vivere in un mondo in cui accendendo la radio si ascoltano i Giardini di Mirò e no n Biagio Antonacci!?!?!? Perché rintanarci sempre nei nostri ghetti culturali?

Luciano ha detto...

Cosa intendi per "musica di elevata qualità"? Mi serve una spiegazione, perchè io riesco solo a discernere tra musica che mi piace e musica che non mi piace.
Quello che vorrei evitare per gruppi come i Giardini di Mirò è un percorso che alcuni gruppi spesso seguono: ottenendo un successo di pubblico e magari un contrato milionario tendono a scrivere musica che poi risulta non piacermi.
Biagio Antonacci ad esempio non mi piace,ma non direi mai che non fa musica di alta qualità, fa musica che non mi piace.
Mi vengono in mente degli esempi: i Litfiba e i Marlene Kuntz da quando hanno avuto successo hanno scritto musica che non mi è più piaciuta.
Il primo contro esempio invece che mi viene in mente sono i CSI, che ricordo a tutti essere finiti primi in classifica con Tabula Rasa Elettrificata (con conseguente scioglimento). La questione è lunga e spigolosa, ma noto che successo e fama molto spesso sono legati ad una produzione che non mi piace. Ormai esiste la rete, quindi posso ascoltare davvero quello che più mi aggrada, la radio come la intendi tu, cioè via etere, per la next generation credo abbia perso totalmente importanza (gli iPOD non hanno radio integrata), oggi si può realmente scegliere cosa ascoltare, basta essere interessati a sviluppare il proprio gusto, a prescindere dai generi.

Edolaido ha detto...

Ovviamente per musica di qualità mi riferivo alla musica che più ci emoziona e per quanto i nostri (miei e tuoi) gusti possano essere diversi, penso che i Giardini ci emozionano più di Biagio Antonacci, o sbaglio? Per il resto non ho mai cerduto all'equazione successo commerciale = perdita dell'anima...

Luciano ha detto...

Lo so a che tipo di musica ti riferisci, ma a me darebbe fastidio dire che ascolto musica di "alta qualità", a te no?
Cioè ognuno ascolti ciò che vuole a me non importa che accendendo la radio ci sia tizio piuttosto che Caio...Non è che bisogna augurarsi che alla gente piaccia altro perchè la musica che si ascolta per radio non ci piace. Quelli che hanno gusti e si emozionano la cercano la musica che gli piace, chi ascolta la radio e basta se ne fotte di sviluppare un gusto...ascolta le canzonette del momento e le scarica sul cellulare, quindi che ci sia biagio antonacci o i gdm su quel cellulare che differenza fa?

Edolaido ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Laura Matarese ha detto...

uau...

Anonimo ha detto...

mi fa strano immaginare un mondo in cui i giradini di mirò (che sò mosci, e si sa) vanno ospiti a buona domenica mentre baglioni suona in uno scantinato per pochi eletti a 4 euro + consumazione... e gigi d'alessio lo puoi sentire solo in festival specializzati tipo "NewMelodic Experience" o "MelassaItaliana", 3 giorni campeggio libero, e nei club si balla ricky martin (ma esiste ancora?), con regolare pasticca in testa...COLAZIONE DA RICKY!!!! ci pensate??

Anonimo ha detto...

occhi da bambina
intervengo a favore della Radio. dato che nel mezzo di locomozione a 4ruote munito di un motore, di uso comune\familiare, sono rimasti solo stazioni radio da ascoltare(anche la cassetta è stata fagocitata e sta lì da diversi anni).A mio avviso sui gusti musicali non è possibile discutere!i giradini di mirò non piacciono, visti dal vivo e sentiti più volte non sono entrati a far parte di me...,Scaglia la prima pietra! Però quando gironzoli in macchina e cambi stazione e ti ritrovi i Dresden Dolls su radio dj mentre vai a lavoro, vi parlo di 2anni fa, scusa se è poco ma credo sia l'energia giusta e la spinta motivazionale per entrare in un pub dove la neo melodica o il rap fanno da sottofondo al tuo lavoro.
Looo ricorda che è un commento di una PoP-Corn :P

Anonimo ha detto...

Sempre occhi da bambina
P.S. se si diventa commerciali c'è la possibilità che tutti i mini-robotini(la nuova generazione per intenderci) e tutti i mille vizi, I Pod e pirateria diminuirebbero, così non dobbiamo fare i conti con i finanzieri che ci piombano in casa! ben si sa che i veri fan per un concerto di Dindini$ ne sborsano con piacere

Laura Matarese ha detto...

Ognuno ascolta ciò che vuole:il post di Luciano non fa menzione sull'
argomento RADIO(che è staton introdotto da Edoardo-Edolaido),non c'è scritto che I Giardini Di Mirò sono più ascoltabili rispetto a un altro gruppo.E non si possono paragonare ai Dresden Dolls:suonano un genere completamente diverso.Ho visto entrambi dal vivo,ed "energia" e spettacolo sono di entrambi godibili, ma a livelli diversi, perchè diverso è il genere,e quindi diversa l'"energia".
E' ovvio che le preferenze musicali sono soggettive!!

Laura Matarese ha detto...

Ma Anna...ti piombano i finanzieri a casa?

P ha detto...

la tentazione della discografia che rende soldi è una trappola in cui si cade facilmente,tuttavia da non fan dei giardini(quindi da imparziale)credo che semmai si dovessero affacciare sul mondo del pop certo non schizzerebbero sulle cime delle classifiche in un "pic"(come si diceva una volta)e di conseguenza la loro musica se prorpio subirà delle modifiche, per i lobotomizzati da mtv, le subirà in modo più o meno graduale(lobby discografiche permettendo).
Per quanto riguarda i gusti musicali crescendo si è imparato che le emozioni provocate dalla musica sono soggettive come lo sono i gruppi preferiti da un individuo ,e qui sposo le idee del caro losiano quando dice "per fortuna oggi esiste la rete",certo grazie a questo fenomeno si perde un po il culto di massa per le band(come è stata la CURA di Robert per la nostra generazione) ma almeno ognuno è libero di scandagliare i fondali virtuali alla ricerca di cose,per se stesso,interessanti.Per l'argomento radio anche,se un po fuori tema, devo dire che l'osservazione della signorina con gli occhi da bambina non è poi così azzardata.A volte per misteri della fede vari si incrociano a sorpresa brani in radio che ti rapisocno al volo e che magari non avresti ascoltato per scelta ma che se ti capitano tra le orecchie ti risollevano un po... e poi non credo che lei facesse il paragone musicale dresden/giardini,menzionava i dresden perchè fanno parte dell'episodio di vita vissuta.
ritorno al mio progetto di suicidio!
P

Laura Matarese ha detto...

Ma Edoardo perché hai eliminato il commento dove sostenevi che tu hai gusti musicali eccellenti e quindi la musica che ascolti è megliore di quella che ascoltano altri?
Il mio commento "UAU" si riferiva proprio a quella tua affermazione!

Laura Matarese ha detto...

RIPORTO LE PAROLE DI OCCHI DA BAMBINA PER PRECISARE IL MIO TERZO COMMENTO:
"I giradini di mirò non piacciono, visti dal vivo e sentiti più volte non sono entrati a far parte di me...PERO' quando gironzoli in macchina e cambi stazione e ti ritrovi i Dresden Dolls su radio dj mentre vai a lavoro, vi parlo di 2anni fa...credo sia l'energia giusta e la spinta motivazionale per...ecc..."
PER ME FA UN PARAGONE:i Giardini di Mirò non le piacciano e ascoltarli alla radio le è indifferente, i Dresden Dolls le piacciano,infatti è contenta di ascoltarli alla radio.
I Dresden Dolls hanno per lei "l'energia giusta e la spinta motivazionale",I GIardini di Mirò no!
Per me era un po' tutto fuori tema!
NOZIONE GRAMMATICALE:
PERO':cong., con valore avversativo, contrappone due elementi di una proposizione che hanno la stessa funzione sintattica o due proposizioni della stessa specie;
posto all’inizio di un periodo indica il passaggio da un argomento a un altro.

Edolaido ha detto...

Cara Laura,
il commento l'ho tolto perché era una stronzata. Si chiama autocritica:ne hai mai sentito parlare?

Edolaido ha detto...

Del resto Luciano enucleava lo stesso concetto quando diceva "Quelli che hanno gusti e si emozionano la cercano la musica che gli piace, chi ascolta la radio e basta se ne fotte di sviluppare un gusto.".
Ma Laura vede solo le stronzate di Edolardo...

Luciano ha detto...

"...chi ascolta la radio e basta se ne fotte di sviluppare un gusto" non vuol dire assolutamente, come aveva scritto invece Edoardo, che la musica che ascolto io è "migliore" di quella di chi ascolta solo la radio, ma semplicemente che chi si limita ad ascoltare quello che gli viene proposto senza addentrarsi in una ricerca personale non è interessato in toto a quest'arte.
Non cambiare senso alle mie parole please, non enucleavo lo stesso concetto. Sono "costretto" controvoglia a scrivere questi inutili commenti per chiarire delle mie parole.

Laura Matarese ha detto...

Edoardo,
hai eliminato un commento al quale seguiva il mio che ha perso di valore senza il tuo,non volevo essere polemica,né evidenziare le tue stronzate(anche perché ci riesci benissimo da solo)!!
Certamente che ho sentito parlare di autocritica: per me l'autocritica è quando si ammette di aver detto un qualcosa di cui non si è più convinti, CANCELLARE IL COMMENTO NON E' PER ME AUTOCRITICA, ma per esserne sicura ho sfogliato un po' il vocabolario (fallo anche tu prima di scrivere termini di cui non conosci bene il significato...grazie a te ultimamente ne faccio largo uso, dato che stravolgi concetti e parole, per cui per difendere il mio pensiero devo ricorrere a testi specializzati)!!
DAL VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA:
AUTOCRITICA: discorso o scritto in cui si critica il proprio operato o comportamento.
RITRATTARE: 1)tornare a trattare o a esaminare un tema, un argomento e sim., su cui ci si era già soffermati.
2)rinnegare, riconoscere pubblicamente come falsa ed errata un’affermazione e simile.
Sei libero di scrivere o cancellare o non scrivere quel che vuoi tu, come io sono libera di chiedere perché hai scritto o cancellato o non scritto, e tu puoi rispondere o meno, io cercherò di vivere ugualmente una vita serena anche senza le tue risposte(questa frase voleva essere un po' ironica,lo specifico perché altrimenti fai un commento che sarebbe per me fuori tema)...
PACE E BENE...

Edolaido ha detto...

Grazie per la libertà concessa.

Salute & Prosperità