domenica, agosto 13, 2006

Da Urbino ad Alberobello

Ovvero da Cat Power a Jon Spencer.
Le vacanze estive quest' anno sono state consumate come ho sempre desiderato, cioè andando in giro per seguire concerti. Dopo i Giardini di Mirò (28 Luglio a Roseto degli Abruzzi) siamo tornati sul versante adriatico dello stivale per assistere alla seconda serata di Frequenze Disturbate, il festival estivo che si svolge ad Urbino (4, 5 e 6 Agosto). Il nome più "grosso" sul cartellone è Cat Power ed è per lei che noi siamo qui. In realtà anche la presenza di Michael Rother (per gli ignari, sottolineo membro fondatore dei Kraftwerk) insieme a Moebius è stato un ottimo incentivo. Purtroppo i due non sono riusciti a rapirmi con le loro sonorità, che non si prestano, a mio avviso, alla dimensione live. La stessa Cat Power, purtroppo, presentandosi da solista, in tutti i sensi (ovvero senza band), non è riuscita, sempre a mio parere, ad imporsi come catalizzatrice della serata. Sarebbe stata molto più adatta in un locale intimo e raccolto, con pochi tavoli e molto alcool. Presentatasi in scena con ciabatte, una Danelectro usurata e usufruendo come altro strumento solo di un piano verticale, si è mostrata in una veste davvero scarna ed essenziale, piacevole per chi come me conosce già i suoi brani, ma "ostica" (per non dire pallosa) a chi forse non conosceva per nulla il suo modus operandi.
A prescindere dal discorso prettamente musicale, il luogo in cui si è svolto il festival, cioè sul belvedere della fortezza Albornoz, così come la città, sono stati uno spettacolo davvero unico per chi come me adora i borghi medievali e le stradine in salita...
Tutt' altra storia (e musica) per il nuovo progetto avviato da Jon Spencer, gli Heavy Trash, in collaborazione con Matt-Verta Ray.
Avevo letto della loro data durante il Neapolis, avevo letto:"Heavy Trash ad Alberobello l' 11 Agosto!!!" e ricordandomi dei famosi trulli avevo pensato: "Perchè non andare?!". Quindi, poichè la mia metà mela mi sostiene sempre è bastato fittare un trullo...Tra l'altro il concerto è risultato essere gratuito, motivo in più per andare. Il posto è semplicemente fantastico, inutile descriverlo a chi non è mai andato perchè non riuscirei mai a trovare le parole adatte, chi invece conosce il luogo potrà capire il mio stupore nell' ammirare il paesaggio, semplicemente sublime.
In serata, dopo un gruppo pugliese rockabilly ecco che fanno il loro ingresso sul palco gli Heavy Trash, preceduti dalla folla in delirio urlante: "Blues Power!!! Blues Power!!!".
Jon Spencer avrà ormai una quarantina d' anni, ma ne dimostra forse 25, sia per l'aspetto fisico sia per la potenza e la grinta proposta sul palco durante la sua esibizione. Oltre a Matt-Verta sul palco ci sono un batterista ed un contrabbasista, presentato dallo stesso Jon come un veterano della scena newyorkese. Un altro chitarrista si trova invece lontano dal palco a suonare anche una tastierina e a gestire il mixer e gli effetti (sarà ringraziato alla fine da Jon che inviterà tutti a girarsi spalle al palco per applaudire il quinto Heavy Trash). I pezzi si sono susseguiti in un vortice senza tregua, passando da quelli lenti a quelli velocissimi senza dare nemmeno il tempo di fiatare. Alla fine dopo due pacifiche irruzioni di spettatori sul palco, sarà Jon a tuffarsi nella folla e a riuscire a far sedere tutti: "Get Down Ladies and Gentlemen!!! Get Down!!!".
Veramente un gran concerto!!!
Thank you Jon, thank you Heavy Trash



P.S.
Aggiungo la foto scattata assieme ad un disponibilissimo Jon, che è riuscito anche a capire cosa volessi.

1 commento:

Laura Matarese ha detto...

Girare l'Italia per vedere concerti e allo stesso tempo visitare città storiche è stato il modo migliore per coniugare interessi musicali, artistici, e gastronomici.
Camminare per Urbino è come fare un salto indietro nel tempo; Ferrara è la "città della bicicletta", il suo centro è dominato da edifici imponenti e si passeggia fra negozi e caffè; Bari mi ha ricordato molto Napoli, e fuori dalle case le vecchiette fanno ancora le orecchiette fresche; sono rimasta incantata dal paesaggio fiabesco di ALBEROBELLO "citta dei trulli", vorrei tornarci in inverno, quando c'è la neve sui tetti; le Grotte di Castellana offrono uno scenario naturalistico spettacolare,tanto che gli scultori dovrebbero invidiare Madre natura;camminare per Gaeta vecchia e Sperlonga mi fa sempre piacere.Tra tutti i concerti quello dei dEUS (a Napoli),quello dei Giardini di Mirò (Roseto degli Abruzzi),e quello di JON SPENCER(ad ALBEROBELLO)sono stati i migliori per me!!