giovedì, marzo 08, 2007

Scritti Politti

- E' un paradosso, è come il cane che si morde la coda -
- Che intendi dire con "è il cane che si morde la coda", non ti seguo -
- Parlavamo del lavoro, giusto, o come dicono nel napoletano 'a fatica. Il problema, che se ti piace puoi anche vederlo come un fenomeno ricorsivo e che è alla base dei conflitti di classe, delle invidie e dell'odio sociale è essenzialmente la diversità. In base a cosa viene remunerata, salariata una persona? Il compenso per il lavoro segue dei parametri che non sono correlati in maniera stretta con la "fatica". La fatica intellettuale è meglio pagata di quella fisica, ammesso che quella fisica può essere svolta da tutti e quella intellettuale solo da alcuni. In aggiunta, ed ecco la ricorsione, se paradossalmente un manovale guadagnasse come un manager affermato, elevando quindi il ruolo del lavoro manuale, quasi sicuramente egli smetterebbe di svegliarsi all'alba e costituirebbe una impresa, diventando a sua volta manager, ecco il cane che si morde la coda. Inoltre, considerando altre sterili riflessioni, c'è da tenere in conto il modello imperante, che descritto in una parola si chiama consumismo. Modello che è fisicamente pericoloso per una osservazione elementare ai nostri giorni, ma che tuttavia non è stata presa in esame agli inizi della società industriale: le risorse del nostro pianeta, tutte, sono esauribili e quindi come puoi intuire consumarle non è una strada che andrebbe perseguita con tanto accanimento e gioia. Ad esempio costruire utensili volutamente fatti per durare poco tempo mi sembra un atteggiamento insensato, ma il mercato si preoccupa di vendere e non di conservare, anche se si tratta di conservare il suolo stesso su cui esso poggia i propri stand o quant'altro.
- Detto così mi sembra un problema non gestibile e che mi spinge solo a dire: Fortuna che non vivrò in eterno, riuscendo a non vedere le condizioni misere in cui verserà l'uomo" -
- Hai ragione a metà, perché come avrai inteso anche se tu fossi biologicamente immortale, la morte "naturale" ti raggiungerebbe comunque, con l'esaurimento della Terra, che l'uomo, forse, sta solo accelerando -

1 commento:

Laura Matarese ha detto...

Gli indiani d'America dicevano:
La terra non ce l'hanno lasciata in dono i nostri padri, ma l'abbiamo presa in prestito dai nostri nipoti...