mercoledì, settembre 24, 2008

Quindi Sartre

Non ricordo neanche più perché comprai "Il Muro", forse perché il nome di Sartre compare troppo spesso in ambiti così diversi che mi è sembrato doveroso leggerlo. Trovarsi in sintonia con quello che "Il Muro" ti sbatte in faccia è fin troppo semplice: ci si crede fortunati portatori di vita, di una luce unica e preziosa, ma purtroppo ciò è solo un'illusione; spararsi un colpo in testa vale come scendere in riva al mare a passeggiare.
Poi mi viene in mente Sclavi e il suo DellamorteDellamore, la parte dove Francesco Dellamorte spara all'impazzata sulla folla per portarsi avanti col lavoro (faceva il becchino, ricordate?), beh, leggete Erostrato di Sartre e scoprirete le infinite analogie.
Insomma, mi piace un bel po' questo scrittore, è agile, moderno, pulp e profondo come il K2 al contrario.

3 commenti:

Laura ha detto...

Stasera ti rubo il libro e me lo leggo!!

Edolaido ha detto...

beh allora non potrai che adorare "La Nausea", ammesso che non lo abbia già letto, Loo

Paul Hill ha detto...

Che angoscia. Spero che un colpo alla tempia non sia davvero come una passeggiata al mare.